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Perché un tributo.

Nel jazz non si usa molto fare tributi. Se ciò accade, è quasi sempre riferito ad altri generi musicali, a mò di omaggio. In questo caso specifico, tuttavia, si è dovuta fare un'eccezione poiché il tributo somiglia più a un gesto di umiltà e di restituzione nei confronti di un grande musicista che ad un evento alla sua memoria. Gesto che lo stesso Augusto Mancinelli compì nel 2005 con un album dedicato ad uno dei padri del bebop, "Tribute to Charlie Parker".

Ma non basta: JazzWork è soprattutto un incontro con il jazz, narrato (anche in senso letterale) attraverso la vita e le opere di uno dei suoi maggiori esponenti italiani nonché occasione per avvicinarsi a un linguaggio spesso visto con pregiudizio dalla nostra cultura. Conoscere un genere musicale raccontandone i retroscena, può essere utile a scalfire quella parete di ingiusta diffidenza che il nostro paese spesso gli innalza, almeno negli ambienti non specifici.

Oltre che un incontro con la musica suonata dunque, e grazie alla partecipazione di grandi musicisti che hanno contribuito a rendere il jazz più popolare nel mondo e che di Augusto sono stati per un periodo anche compagni di viaggio e amici, la serata si propone di gettare un ponte verso un genere musicale che riassume in se, espandendola, tutta la tradizione grammaticale della cultura classica e di quella popolare. Non soffermandoci solo sugli aspetti consueti del musicista-compositore mostreremo anche la sua capacità, peraltro estremamente attuale, di predisporre il proprio talento al servizio di forme di comunicazione alternative come la recitazione e il suono sperimentale applicato ad essa in un connubio divertente e originalissimo.

Insomma, una prima edizione a cui non possiamo chiedere di più ma che ci auguriamo si possa riproporre nel tempo con traiettorie sempre diverse e con scopi che oltrepassino il concetto stesso di concerto per trasformarsi in occasione multi-disciplinare di confronto e di approfondimento artistico.

Farlo attraverso la memoria e l'arte di Augusto Mancinelli ci sembra il modo migliore per iniziare questo percorso che parte dalla sua città.

I curatori.

Scarica la locandina in formato A4

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INFORMAZIONI

Biglietto:
10,00  ridotto €
7,00  
Apertura biglietteria: un’ora prima dello spettacolo  
Informazioni: AMAT Tel. 071 2072439 / Teatro La Nuova Fenice Tel. 071 7231797